Enciclopedia UnGatto: Giacigli
Se fuori fa freddino o piove, non mettiamo il muso fuori in balcone, nemmeno se fuori svolazza qualcosa di molto accattivante. Me ne sto sul divano, guardando Paola che lavora e che mi osserva con invidia. Vorrebbe essere anche lei un felino, le ho detto che deve aspettare la prossima vita, se è fortunata. Se fuori si gela e dentro non si lavora, ce ne stiamo entrambi sul divano, io rigorosamente allungato al centro, Paola all’angoletto a leggere.
Di tutti i miei giacigli io occupo il posto centrale, così Paola, se vuole stare accanto a me, deve chiedermi il permesso. Anche il letto, che è grande e spazioso: ho il mio lato e, quando ho voglia, quello di Paola. Ma sono autorizzato, perché Paola tutte le sere mi ripete che il momento più bello della giornata è quando le nostre ombre, con la luce soffusa della lampada, alla sera sdraiate, si allungano sull’armadio della camera da letto.
La ribaltina di nonna Diana è tra i miei giacigli preferiti. Ovunque sia in questo momento, mi chiedo se stia guardando questo mobile che abitava la sua casa e che adesso è abitato da un felino. E soprattutto cosa ne pensa.
I pavimenti sono il mio giaciglio ideale estivo, quando il caldo mi spinge a cercare refrigerio, d’inverno sono l’ultimo letto che cerco.
La tavola del water (sono ben ovviamente attento a zompare sul wc quando è chiuso) e la lavatrice. Da queste posizioni osservo quella perditempo desiderare che le lancette si fermino perché è ovviamente in ritardo, mentre io governo il tempo che scorre con stile.
I tavoli sono ottimi lettucci, per riposare e gettare a terra oggetti che poi verranno accuratamente nascosti.
La cuccia? Ovviamente la ho, ma come pensate che possa essere il mio unico covo se ho un’intera casa a disposizione?
Tutte le sedie di casa, in particolare quelle foderate che impelo come non ci fosse un domani, ma anche la sedia a rotelle di Paola, con quel cuscino nero che aspetta solo di incontrare il mio soffice manto bianco.
Sì, ho giacigli in ogni stanza e in ogni angolo. E tanti altri ancora ne conquisterò.
Enciclopedia UnGatto è un’idea che nasce seguendo un gatto che gioca con il filo delle parole. Il filo nel tempo prende tante forme e significati diversi. Cambia, si trasforma, rimanendo sempre se stesso. Il gatto gioca e gioca; io lo guardo divertita, incuriosita, emozionata. E intanto scrivo.