Enciclopedia UnGatto: Veterinario

Il mio acerrimo nemico.
Enciclopedia UnGatto: Veterinario
  • Io mi chiedo perché mai esista, questa parola, questa persona.
  • Mi hanno tolto i croccantini da ieri sera, e ora mi ritrovo dentro un trasportino, c’è qualcosa che dovete dirmi? Perché mi portate via da casa MIA senza il mio consenso? Davvero non temete la mia vendetta?
  • Ogni volta che faccio questa domanda è perché finisco lì, da quello lì che non dovrebbe esistere, chiamato con quella parola che nell’Enciclopedia UnGatto non dovrebbe essere contemplata: Veterinario.
  • Succede sempre di mattina, o primo pomeriggio al massimo. Dal trasportino vedo la mia casa allontanarsi, il mio ascensore, che in genere sento solo in lontananza, scendere con me dentro, il mondo esterno scorrermi a fianco. Mica male però, il mondo fuori casa.
  • Peggio lo studio del Veterinario, dove altri poveri animali come me, attendono nella sala d’attesa insieme a quelli che dovrebbero essere i loro umani ma che sono in realtà dei traditori (capito, Paola?)
  • Mi tirano fuori dal trasportino facendo battute che ritengono divertenti: “È inutile che ti nascondi in fondo tanto ti vediamo” Se questa è una battuta per voi spiritosa, stiamo messi proprio male. O magari il veterinario è un comico fallito che ha deciso di ripiegare su un altro lavoro. Se così fosse: “Paola, da chi mi fai mettere le mani addosso?”
  • Vi racconteranno che dal veterinario tremo come una foglia. Non credetegli.
  • È sempre la stessa storia, mi sdraiano su un lettino duro e freddo che nulla ha che vedere con la mia cuccia, il mio divano o il mio letto. Non somiglia nemmeno ai tavoli di casa mia, sui quali mi sdraio super volentieri. Mi tagliano le unghie, ma non sanno che li graffierò ugualmente. Mi posizionano su un affare che chiamano bilancia e mi dicono che sono ingrassato (io questi li denuncio). E mi pungono, mi rasano il pelo sulla zampa e mi tolgono il sangue. Se questo non è un buon motivo per bannare la parola veterinario, non so proprio come altro convincervi.
  • L’unica cosa bella è che poi torno a casa mia e la ciotola dei croccantini torna a riempirsi. Paola mi dice che è grazie al veterinario, che sono un gattone in gran forma. Io dico che è perché ho sette vite e forse anche di più.

Enciclopedia UnGatto è un’idea che nasce seguendo un gatto che gioca con il filo delle parole. Il filo nel tempo prende tante forme e significati diversi. Cambia, si trasforma, rimanendo sempre se stesso. Il gatto gioca e gioca; io lo guardo divertita, incuriosita, emozionata. E intanto scrivo.

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